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TUNEIN RADIO SENEGAL SCARICA

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    Contents
  1. Sport, Musica e Notizie.
  2. RADIO MACELLO 5 PUNTATA 9 OSPITE: BERNA E BONINI
  3. RADIO MACELLO 5 PUNTATA 12 OSPITI: JOAKIN FURBETTA E ALTRI
  4. Parata d’eroi – Wikipedia

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Una voce e una musica che fanno viaggiare con la mente e col cuore. TOP3 Alt! Giovanni Romano :. Viet cong al terzo posto perché è un disco duro, diretto, efficace, di personalità. Un debutto nella top 3 ci deve sempre stare. Un lavoro che determina la voglia della youths generation ad un ritorno alle origini della musica in levare.

Un disco fuori dal tempo. Godblesscomputers — Plush and Safe Godblesscomputers è il progetto musicale del bolognese Lorenzo Nada. Nella sua elettronica — dalla solida base hip-hop — si ritrovano elementi dub e calore soul, i cui battiti sintetici sono colorati da un intimismo fuori dal comune. Plush and Safe è il giusto biglietto da visita per immergersi nella sua musica. Per noi appassionati di musica è un gioco che ogni anno si ripete quello di mettere in fila in una personalissima classifica di quello che più ci è piaciuto musicalmente nei dodici mesi appena trascorsi.

La prima parte, dalla 33 alla 21 sentirete anche alcuni dischi insoliti, particolari scelti dalla radio. Ovviamente abbiamo dovuto fare un sunto tra le rispettive preferenze mischaindo ai voti dei giornalisti del Mucchio, quindi non tutti verranno citati. Ce ne scusiamo. Dalla ventesima posizione in su invece ascolterete la TOP 20 radiofonica ufficiale del Mucchio Selvaggio. Musica varia, di tutti i generi ma con una sola discriminante: la qualità.

Musica bella oltre i soliti giri, oltre le hit dei grandi successi commerciali che sono la morte della musica. Se avete voglia di iniziare questo viaggio musicale alla scoperta dei Migliori Dischi del ecco il podcast ufficiale che troverete anche sulla pagina www. Buone feste, buon e…enjoy! Lunga vita al rocknroll! Buon ascolto! Indieland — I migliori dischi del by Radiokaositaly on Mixcloud.

Il RMHC non sbaglia mai: musica, amici, divertimento ed iniziative benefiche sono gli ingredienti essenziali della serata organizzata sabato 19 dicembre a Roma. Ad aprire la serata sono proprio i Tibia, band giovane ma con grandi potenzialità. Sonorità cupe ma coinvolgenti, un punk hardcore dalle sfumature black è il loro biglietto da visita. Test superato alla grande, sicuramente sentiremo ancora parlare di loro. Dopo questa apertura con il botto, salgono sul palco i Defending Truth, ormai certezza della scena hardcore cittadina e non solo.

La band infatti vanta numerosi live in tutta Italia e ha condiviso il palco con pietre miliari come i Bane e i Backtrack lo scorso 28 novembre Ultimi soltanto in ordine di tempo, gli Strength Approach concludono il tutto in bellezza. Simbolo del RMHC e attivi da tantissimi anni, tra un tour europeo e le registrazioni del nuovo disco, la band torna ad infiammare la capitale.

Tutti sotto il palco a saltare, nessuno escluso, la timidezza non esiste quando si tratta di far casino. Neanche le ragazze più timorose si sono salvate dal mosh, anzi son state coinvolte direttamente dalla voce di Alessandro Blasi, cantante del gruppo. La loro carica non delude mai. Sono questi i momenti in cui ci si rende conto di quanto la scena sia bella ed unita. Quando per un momento, per una sera, si mettono da parte tutti i problemi, i litigi, i pensieri e ci si diverte davvero.

Junior Kelly, classe , è una delle figure più di rilievo del panorama reggae odierno a livello internazionale.

Nato e cresciuto in Giamaica, è un artista che ha sempre combattuto e predicato, tramite i suoi testi, per la giustizia sociale del suo paese. Il 6 Dicembre arriverà a Roma per presentarlo sul palco del C. Tanti gli artisti che si alterneranno nelle varie date insieme ai paladini della scuderia Paolo Baldini, Mellow Mood, Forelock e Arawak, che il prossimo 4 Dicembre usciranno con il nuovo ed attesissimo album.

La prima sarà Mercoledi 25 Novembre dalle La seconda il 28 Novembre direttamente dal C. Ant De Oto di Tips! Hugo Race è uno di quei musicisti che hanno tanto da raccontare e trasmettere sul palco. Il cantante e chitarrista di Melbourne ha infatti vissuto diversi anni in Sicilia e ha collaborato con numerosi artisti italiani Cesare Basile, La Crus, Sacri Cuori, ecc. La band propone un repertorio avvincente e mai noioso, dove il blues elettrico si sposa con estrema naturalezza con le sonorità dark e new wave, che hanno caratterizzato il percorso musicale di Race assieme ai Birthday Party e i Bad Seeds di Nick Cave Hugo Race è stato membro di entrambe le band durante la prima parte degli anni Allora, prima domanda: il tuo ultimo album è uscito nel The Spirit, ndr e hai prodotto numerosi album.

Questa volta ho voluto creare una situazione più intima con la band. Qual è il filo conduttore che hai seguito? Volevamo divertirci con il tipo di musica che volevamo ascoltare. Melbourne era una città molto isolata e non avevamo la possibilità di acquistare facilmente album da Londra, New York o Los Angeles, quindi abbiamo dovuto sviluppare le nostre idee.

Come scrittore, come testi, io penso, personalmente, che Cesare Basile è molto forte. Non solo perché è un mio amico, ma perché lui è un uomo molto indipendente e segue la sua strada da sempre; perché ha prodotto cose meravigliose nel Stereoscope, ndr , tanto tempo fa, e già sapeva esattamente cosa voleva fare.

Ancora ascolto le cose che fa adesso. Infatti stiamo collaborando su alcune cose in questi giorni. Dal punto di vista musicale, i Sacri Cuori mi hanno colpito moltissimo.

Poi lui ha fondato i Sacri Cuori, mentre riguardo il progetto Fatalist è stato costruito in maniera più organica. Mi piace quello che fanno, nel senso che prendono un sacco di roba storica italiana mista con altre cose e sembra che indichi una strada per la musica italiana, magari in futuro. Il concerto va avanti per 45 minuti di puro spettacolo, sospesi fra la magia del sax tenore di Kamasi e il trombone di Ryan Porter, un sussurro onirico, fresco ed estremamente comunicativo.

In sintesi, un live davvero intenso e appassionante. Unica pecca forse il poco dialogo fra i musicisti durante i soli, aspetto che ha reso la performance lievemente più fredda rispetto a quello che ci si poteva aspettare.

La speranza, con buona dose di ottimismo, è quella che dischi e concerti del genere possano davvero avvicinare al jazz un pubblico più incline ad altre sonorità. Gli appassionati e collezionisti che il 14 novembre si recheranno presso la sede di Trastevere di Elvis Lives, potranno acquistare la pellicola ad un prezzo speciale valido solo per questo evento, ma anche soltanto provarla o farsi ritrarre per conservare il proprio scatto come ricordo.

We both celebrate making real things, records and photos you can actually hold and pass around, and all the struggle and pride that comes with it. Torna al Csa Intifada il reggae party di Halloween più atteso dalla capitale. Come funziona la serata? Spaghetti Unplugged è presentato da PlumCake e da Dude e ha creato inoltre un interessante network di partner che contribuiscono al suo sviluppo: la rivista musicale Cheapsound, nonché Radio Kaos Italy , la WebRadio della Capitale che grazie alla sue trasmissioni Fattore C e Alt!

Altra caratteristica del format è che ogni sera, a tarda notte, gli spaghetti si materializzano: pasta per tutti! Miteeca è il festival italiano dedicato al mondo della t-shirt. Una vetrina per i marchi indipendenti che vorranno proporre i propri modelli; un laboratorio didattico per scoprire il processo di realizzazione di una maglietta attraverso le principali tecniche di stampa; un punto di riferimento per produttori, stampatori, fornitori, artigiani, clienti e per chiunque non riesca a immaginare la propria vita senza una maglietta!

Radio Kaos Italy è webradio indipendente unica nel panorama radiofonico italiano. Nata nel è da anni un punto di riferimento per il mondo della musica e della cultura indipendente italiana. No anzi. Di Marcello Albanesi. Avverto subito. Il perché mi sono deciso a scriverne è presto detto.

Del resto, recensire una fiction è un fatto insolito per me. Ma sono ben felice di farlo perché sono rimasto sorpreso nel constatare, minuto dopo minuto, che mi trovavo di fronte a qualcosa di completamente innovativo e diverso tanto da appassionarmi alla storia. E tutto questo mi ha spiazzato completamente, non ci sono abituato. La prima cosa che mi è parsa di una novità sorprendente è che, incredibile, i personaggi parlano come noi esseri mortali terresti, tanto da risultare credibili e verosimili.

Usano quelle espressioni quotidiane tipiche che tutti usiamo, sfondoni e parolacce comprese, perfette nel contesto. E non solo questo, certo. Il figlio quindicenne Umberto si esprime si comporta e si muove esattamente come un vero adolescente. Incredibile, ma vero. Come del resto altri personaggi, le due gemelle figlie di Angelica.

E non è tutto. Ma andiamo in ordine. La costruzione della storia è tutta basata sul flashback. Angelica Claudia Pandolfi e Orlando Claudio Santamaria sono i protagonisti intorno a cui gravitano altre storie che si intrecciano tra loro. Raccontano di quella che è stata la loro storia. Un errore, la definiscono. E da questo confronto a tu per tu, a ritroso, si ricostruisce il tutto. Di come si sono conosciuti, di come il caso li abbia fatti reincontrare proprio quando pareva le loro strade si fossero divise grazie al Tango.

Sport, Musica e Notizie.

Tra le storie parallele, tra tutte, inevitabilmente, regna sovrana il legame di coppia tra la sorella minore di Angelica, Valeria Giulia Bevilacqua -incinta grazie alla fecondazione assistita avvenuta in Spagna- e Rita Federica De Cola. Una commedia sentimentale, questa, dal tono più che brillante, che mira non solo a intrattenere ma credo e spero a educare un pubblico semi addormentato da anni da una paccottiglia di series edulcorate, patinate e devianti.

Gli attori sono bravi, la regia è movimentata e la sceneggiatura è scoppiettante. La novità come accennato, non è solo nel tono, nella recitazione, ma anche nei personaggi che, come la coppia lesbica, tende a portare nelle case degli italiani uno zoom che evidenzia la normalità di tante storie diffuse, sempre di più nel nostro Paese. Quelle storie che, in molti, ancora, vorrebbero far passare per astruse, sbagliate o malate e che -invece- sono assolutamente normali.

Quelle storie che esistono che tanti vorrebbero fare di tutto che fossero e restassero invisibili, ma che ci circondano e sono intorno a noi e con noi.

La società cambia. Coppia lesbica con figlio in arrivo compresa. Il sesso tra due persone etero od omossesuali che siano focoso ben intuito e non mostrato ; i turbamenti degli adolescenti alle prese con le prime tempeste ormonali.

Le sconfitte amorose, che sempre segnano ma che fanno anche crescere. Ecco, non fatico ad evidenziare come un prodotto come questo possa essere un vero successo. La penna creativa di Ivan Cotroneo è il deus ex machina di questa operazione supportata da Stefano Bises e Monica Rametta e dalla regia di Riccardo Milani. Viene da chiedermi del perché non ci siano più fiction di questa qualità.

Un ottimo cast, bravissimi attori, un testo perfetto e una regia non monotona. Ma forse la risposta è proprio nella stessa domanda. Per ora godiamoci questa nuova fiction. Allora, volete organizzarvi la settimana in base alle trasmissioni, giusto? Da non ascoltare. Un amore Lesbico, dunque. Usiamo le parole per quello che sono, senza imbarazzo di alcun tipo.

Perché riferendomi a una battuta del film dire, scrivere ma soprattutto essere Lesbica non è una vergogna principio che vale per ogni tipo di orientamento sessuale, del resto! E diciamo anche subito che non ci sono scene bollenti: niente nudi, niente sesso. Saranno lesbiche? Avranno o no vissuto amori o storielle saffiche? Tutti a cercare di carpire qualche inconfessabile segreto per fare magari il lancio sulla propria testata e lucrare stuzzicando gli appetiti di un pubblico famelico.

Questo accade ogni qualvolta un attore scelga di interpretare un ruolo di una persona omosessuale. Per i ruoli di personaggi omosessuali sembra essere diverso. Un lunga premessa questa non necessaria ma indispensabile per parlare di questa pellicola.

Riscrivere solo le semplici trame non è affar mio. Ed è vero. Si ride, si sorride, ci si commuove. Tutto scorre fluido fino ai titoli di coda. Marina Sabrina Ferilli e Federica Margherita Buy sono due donne, non due ragazzine, ben affermate da un punto di vista professionale. Profondamente diverse per storia e origini.

Ognuna con il proprio passato. Sono innamorate e da anni convivono felici. O almeno fino a quando Federica, per una serie di motivi, mette tutto in discussione. Ed è questo uno dei punti focali del film.

Il fatto che una coppia omosessuale possa vivere come qualsiasi altra coppia quelle dinamiche tipiche di due persone che scelgono di condividere la propria vita. Non esiste un appannaggio etero. Ma non è tutto rosa e fiori. Federica appartiene a quella schiera di persone che si vedono costantemente osservate e quindi giudicate per solo fatto di essere omosessuali.

E senza retorica, questo tipo di omofobia, non nasce da sé. Quando si vive in Paese laico, sic! E possibile. Prima di te non ho mai amato nessuna donna! Fa politica. Ed è importante che lo faccia. Ed è qui che tutte le mie lodi vanno alla sceneggiatura firmata da Ivan Cotroneo e Francesca Marciano insieme alla stessa regista.

Perché, è noto, questa non è mai stata presa in considerazione, come non esistesse; del resto non è mai stata legata a un reato penale come per quella maschile. Non era facile, davvero. Tutto si gioca in un perfetto equilibrio. Anche il resto del cast Ennio Fantastichini domina è assemblato in maniera impeccabile.

Una nota di merito ché non lo fa nessuno alla Produzione e Distribuzione senza di loro ogni sforzo sarebbe stato vano. Un film per tutti. Un film sentimentale. Una commedia. Un vero film politico. Marcette, polke, mazurke, fox-trot, tarantelle irpine e…quadriglie batticulo. Qui molto in voga, eh si. Eppure, eppure.

Evento conclusivo che si svolge sulla rupe più alta di Cairano, ovvero il Paese dei Coppoloni Ed. Balle di fieno come spalti, palchetto in legno. Vinicio intervista a distanza attraverso Skype il matematico Piergiorgio Odifreddi che per motivi personali ha dovuto declinare la sua presenza fisica al festival. Il pubblico, molto del quale ha seguito per tutta la settimana lo Sponz e con il quale si è man mano creata una sorta di comunità, è rapito.

Vinicio sale sulla trebbiatrice volante al fianco del palco e legge e canta alternando stralci dal suo libro a suoi brani musicali. La trebbiatrice volante, la vedete nelle foto, è stata la protagonista immancabile di tutti gli eventi di questo Sponz. Mentre Vinicio lo guarda, lo indica, gli sorride. Un percoso musicale, popolare, poetico e antropologico alla ricerca e alla scoperta allo stesso tempo di culture antiche, che sono nuove e si rinnovano.

Ma ci torneremo sul finale di questo reportage allo splendido concerto finale nella stazione dismessa di Conza-Cairano-Andretta. Disponibili, ospitali, accoglienti, la popolazione irpina è la vera protagonista di questo Sponz.

Tempistiche certamente non abitudinarie in primis per gli abitanti spesso anziani di queste piccole comunità coinvolte. Una terra liberata questa del Formicoso. Lunghe battaglie della popolazione, affiancata dallo stesso Capossela.

Perchè in quella bella spianata volevano fare una discarica ai tempi del quarto governo Berlusconi. Fino a cadere per terra stremato, ma protetto dai suoi fan e dagli amici che gli fanno da cordone. Con questo festival Capossela festeggia i 25 anni di carriera e i primi 50 anni di vita. Siamo tutti abituati a festival musicali con uno o più palchi per ospitare nomi altisonanti della musica. Ecco lo Sponz non è nulla di tutto questo.

Lo Sponz è come una sorta di Cammino di Santiago musical culturale. A tappe, senza palco o quasi, per le strade, tra la gente, a dorso di un muloo trainati da una ruspa o da una trebbiatrice. Qui sorge anche la grande quercia. E proprio sotto al maestoso e grande albero secolare si susseguino artisti popolari che cantano e suonano le loro canzoni i loro ritmi. Ma non sono veri concerti quelli di questo festival. La musica è musica per pensare e per ballare, per fare comunità.

Nomadi di breve corso, ma nomadi, in una sacca di tempo al riparo del tempo. Auscultate voi stessi — continua ancora Capossela — percorrendo una terra antica. Banchettatela insieme, ballatela, bevetela, pensatela, in comunione, come un simposio. Parola di Vinicio. Si festeggia, come dicevamo, il quarto di secolo di carriera musicale per Vinicio e allora si fanno le cose in grande. Il palco questa volta è grande, quello delle grande occasioni con tanto di torri laterali e sponsor alcolico in bella vista di una nota marca di tequila.

Unico sponsor del festival ci dicono, oltre i contributi europei ricevuti per la realizzazione di questa settimana che certamente valorizza e incrementa il turismo di questa dimentica spesso parte di Campania.

Sette ore di show, spettacolo in cui il mattatore e festeggiato Capossella sfoggia tutto il suo guardaroba di abiti e cappelli di scena.

RADIO MACELLO 5 PUNTATA 9 OSPITE: BERNA E BONINI

Sia alternano gli artisti già nominati. Vinicio per una brutta laringite che ha cercato di curare non ha la sua voce al massimo della potenza, ma è generoso e da grande animale del palcoscenico da tutto se stesso sul palco.

Come nella migliore delle tradizioni delle feste tra amici musicisti e delle jam improvvisate, i brani singoli si mischiano a lunghissime parti strumentali in cui si fondono diverse scuole e culture musicali. Il gruppo oggi è persino prodotto da Vinicio Capossela, che pubblica per la sua etichetta La Cupa il primo album della formazione campana.

E la Banda della Posta accompagna Vinicio nella parte centrale di questa lunghissima maratona musicale in cui un generoso Capossela cede il suo pubblico anche a diversi e folkloristici personaggi di queste terre citati sul suo libro.

Intorno alle 4. Niente da fare. Dietro al palco osserviamo una luna piena che cala, mentre dalla parte opposta il cielo si va rischiarando preparandosi al sole. Quello che mi colpisce, cosa abbastanza scontata visto che siamo in Svizzera, è la precisione e puntualità dei mezzi per raggiungere la location.

La maggior parte degli stand sono dedicati a cibarie etniche di ogni dove, mentre sono ben pochi quelli strettamente correlati alla musica. Ma ora torniamo alla musica; come dicevo non mancano grossi nomi pescati tra quelli più in voga della scena rock-indie internazionale, ma siamo pur sempre in Svizzera è si sa che il rock da queste parti non rappresenta la massima passione per gli svizzeri. Voto 5. Verso le nel Tent stage invece è stato molto piacevole il concerto di Asgier con il suo folk melodico che viene dalla fredda Islanda.

Voto 7. Voto 6. Il secondo giorno do forfait snobbando non senza qualche rimpianto i Tv On The Radio e gli Stereophonics.

Questo a conferma di quanto dicevo in apertura riguardo la connessione tra Zurigo e la musica elettronica. La gente si è spostata nelle aree dance e per gli Interpol ci sono i veri rockettari del festival. Mi sento più a mio agio tra loro. Nota per i detrattori: non stecca affatto, ma confesso che in chiusura All The Rage Back Home sembra non essere alla portata delle sue corde vocali. Finito il concerto il sottoscritto riesce anche a recuperare una reliquia: un plettro di Paul Banks!!!

Voto 8. Dopo gli Interpol si chiude praticamente la parentesi rock pura della giornata e si riparte di elettronica. Tra tutti scelgo ovviamente Fatboy slim. Live impressionante, ha praticamente schiaffeggiato il pubblico con tutti i suo pezzi più noti e un visual da paura.

Voto 9 Per me la giornata potrebbe chiudersi anche qui essendo davvero soddisfatto da questi due live, ma decido di tirar tardi per non perdermi verso le i Siriusmodeselektor. Non mi convincono molto, ma confesso che hanno attirato un casino di gente.

Voto 6,5. Eccoci a sabato, ultimo giorno. Sveglia tardi e colazione guardando in tv la diretta della Street Parade…. La loro è davvero una bella commistione tra indie ed elettronica. Alle 22 in punto è la volta dei Kasabian. Suoni potentissimi e davvero un ottima presenza scenica. Ero davvero curiosissimo di vedere un loro live e devo dire che non hanno deluso affatto le mie aspettative.

Voto 9. Letteralmente il delirio, senza dubbio il live con il maggior numero di pubblico in tutta la durata del festival. Ora qui devo dire che sono rimasto sconvolto da quanta gente si è letteralmente fiondata nel Tent Stage. Il ragazzetto entra sul palco con effetti speciali quasi cinematografici ma personalmente, a parte questi fronzoli scenici, confesso che non mi è piaciuto affatto.

Di seguito qualche informazione sugli artisti presenti al festival:. Negli anni Piotta ha maturato una forte consapevolezza musicale che lo ha portato ad abbandonare le musicalità scherzose per abbracciare tematiche più toste e vicine al mondo della strada.

Otto Ohm — la band romana ha scalato le classifiche italiane soprattutto grazie ad hit estive come Amore al terzo piano e Crepuscolaria e poi Fumodenso e Oro nero.

Nel tornano nelle radio con il singolo di Daniele Silvestri A me ricordi il mare. La loro carriera non si ferma e tra il il fanno uscire altri due album e singoli di successo. Non resta quindi che darvi appuntamento a sabato 5 settembre presso il della musica internazionale come Deep Purple, Amy Winehouse, Lou Barlow. Quando si mettono in relazione le parole Svizzera e musica la prima cosa che viene in mente è la Street Parade di Zurigo.

Con questo festival la Svizzera entra di prepotenza nel panorama dei festival europei di cartello. A dispetto di quello che i più pensano la Svizzera sa offrire non solo musica elettronica, ma anche altri generi che trovano un sunto nel festival di cui stiamo parlando.

Tornano sul palco anche i Tv On The Radio, il primo dei tanti progetti del leader Tunde Adebimpe, e si danno una spolverata anche gli Hot Chip che approdano nella città elvetica proponendo live il nuovo album che si è fatto attendere 3 anni. Per quanto riguarda i Tame Impala, beh se devo dirla tutta, sono forse il gruppo che suscita in me maggiore curiosità.

Se i già citati Interpol hanno provveduto a rivalutare la new wave, gli australiani hanno rivalutato la psichedelia. Fatboy Slim non ha bisogno di molte presentazioni, uno dei leader indiscussi e padri della dance moderna.

Allora vi faccio qualche altro nome: Bastille, The Kooks, Stereophonics, Kasabian, Seed e davvero molti altri gruppi di fascia B che vale la pena ascoltare. Se proprio devo muovere una mia personalissima critica alla line-up direi che trovo in Skrillex una nota stonata, ma ripeto è una questione di gusti personali e siamo sempre in una nazione dalla vocazione elettronica.

Celebriamo i primi 20 anni dei dEUS! Arrivano sul palco alle Attivi da 6 anni, al loro secondo album, i Mamavegas arrivano a Villa Ada dopo il successo della data al Vasto Sirens Festival. A pubblico già riscaldato, semmai ce ne fosse bisogno col caldo torrido di questo sabato sera romano umidificato ancor di più dal laghetto della splendida villa romana, salgono sul palco i cinque dEUS, capitanati dal canante Tom Barman col violinista e tastierista Klaas Janzoons nella band belga sin dal suo esordio nel I dEUS sono una di quelle formazioni poco inquadrabili in un genere.

Una scelta decisamente anti. Barman è un animale da palcoscenico, urla, balla si scuote, incita il pubblico.

Su tutti lo stesso Janzoons tra violino e percussioni elettriche, loop station e tastiere. Ladies and gentleman, the dEUS! Smart Camp sarà presente su web, social network e app grazie alla capacità comunicativa di partner come Funweek. Info: www.

Roma, Auditorium Parco della Musica, ore caldo torrido e soffocante, la gente inizia ad affollare la cavea progettata da Renzo Piano. E la sua voce… Wow, ti sciogli, e non certo per il caldo. Una attesa piacevole ed eccolo sul palco con un poncho nero a deliziarci con una performance eccelsa, con tanto di improvvisazione finale in forma di botta e risposta tra voce e chitarra.

Dopo la copertina che gli ha dedicato, tra mille polemiche, lo storico indierock magazine Il Mucchio Selvaggio, abbiamo voluto vederlo dal vivo questo Lorenzo nel suo tour negli stadi. Lo stadio è pieno, 42 mila persone, il pubblico è quello delle grandi occasioni. Con queste premesse andiamo al live report dello show. Show imponente a cominciare dai numeri e dalla produzione milionaria.

La band, come sempre per il Cherubini, è di altissimi livelli. Cherubini è un intrattenitore e showman. Se non altro è da omaggiare la preparazione atletica. I musicisti sul palco sono instancabili e impagabili.

Su tutti il fido Saturnino Celani, da 25 anni al fianco di Jovanotti e forse oggi il più grande bassista italiano e tra i primi al mondo. Come spiega e scrive anche Damir Ivic, Jovanotti non si lascia imporre gli artisti con cui collabora o che ospita nel disco dagli usuali intrecci tra management e case discografiche. Un curioso musicale, e nei suoi suoni si sente. A dispetto della zeppola. RATATAT — A cinque anni dal loro ultimo LP, il duo newyorkese torna col suo inimitabile connubio di digitale e analogico: Magnifique esce il 17 Luglio, ed è anticipato da questo fantastico video che anima oltre illustrazioni firmate dallo stesso Evan Mast bassista e synth.

Brano suggestivo e intrippante oltre ogni aspettativa. Un progetto ambizioso ed evocativo, che parte col piede giusto grazie a un video coinvolgente e una M.

Quante volte vi sarà capitato di andare a prendere anche solo una grattachecca e di dovervi sorbire due strazianti minuti di Bob Sinclair? Ecco, parlo proprio di questo; a bordo del suo skate supersonico fluttuante ci viene in aiuto un guerrigliero cyborg in grado di spazzare via le nullità dalle radio mondiali almeno questa è la mia speranza, in parte ci è già riuscito : Major Lazer ha pubblicato il primo di Giugno il suo terzo album, Peace is the mission, e il singolo Lean On è balzato subito in testa alle classifiche di Spotify con 2,75 milioni di ascolti giornalieri.

Sempre il primo è uscita la perla di Noyz Narcos e Fritz The Cat: Localz Only trovate la maggior parte dei brani nella playlist sottostante. Torniamo indietro nel tempo di 12 giorni per proporvi At. Il rapper di Harlem torna a far parlare positivamente di sé, rivoluzionando il proprio sound per arrivare a una soluzione innovativa che fonde Hip Hop e strumentazione analogica: certamente come altri prima di lui, ma mantenendo nei testi e nel flow le stesse spinte e pulsioni che lo avevano portato al successo con Long.

Non posso quindi che salutarvi con la perla LSD, meraviglioso viaggio psichedelico che apre le porte a qualcosa di più del semplice Rap come credevamo di conoscerlo.

Il Napoli invece è stato rimandato! Pazzesche le ripetute disattenzioni difensive nella partita, con il portiere e la difesa sicuramente sotto accusa, ma anche il partente Coach che non ha saputo porre rimedio agli equilibri deficitari del proprio sistema difensivo.

Insomma, un altro campionato dalle poche sorprese e dagli esiti scontati va in archivio. Per la prima volta dopo non so quanti anni, le squadre romane occupano posizioni di vertice e rappresenteranno speriamo entrambi il calcio italiano in Champions, oltre alla Juventus ovviamente. In coda, il Cagliari saluta la serie A dopo 11 anni mentre alla scontata retrocessione del Cesena, si aggiunge il fallimento del Parma, sportivo ed economico.

Da pubblico encomio i giocatori e il mister dei ducali che sebbene consapevoli del destino nebbioso che li attende, hanno onorato il campionato facendo addirittura più punti di quelli portati a casa prima della dichiarazione di fallimento del tribunale. Si, sono sempre molto duro nei confronti della Serie A, forse perché sono cresciuto con un campionato diverso. Eppure, nonostante il giorno feriale, lo stadio si presentava quasi del tutto pieno salvo lo spettacolo vergognoso dei settori vuoti per tenere a distanza le due tifoserie , e due sono le spiegazioni razionali possibili: o erano tutti barbieri, oppure la febbre che accompagna il Derby di Roma da sempre, costringe datori di lavoro a concedere permessi e ferie varie.

E che spettacolo…. Tutti alla vigilia davano favorita la Lazio, squadra in salute, che non ha demeritato in coppa Italia e che vuole a tutti i costi rovinare nuovamente la festa ai cugini e di nuovo Maggio. E lo porta a casa la Roma!!! Un colpo di testa di un difensore dal nome quasi impronunciabile Yanga-Mbiwa che non segnava da oltre un anno, consegna ai giallorossi la vittoria, il secondo posto e un bel gruzzoletto da investire sul mercato, ma soprattutto consegna a se stesso il vantaggio di non pagare più caffè in città, di non ricevere multe quando passa in una delle mille ZTL della capitale, e, forse, la gloria eterna.

Nei derby tutto è concesso, purché si rimanga nel lecito ovviamente. E chi lo sopporta il capoufficio romanista quando vince la Roma? Vince la Roma, e Totti e compagni festeggiano con magliette simpatiche sotto la SUD; il capitano viene portato in trionfo, è la nemesi del tifo romanista. Forse il 26 Maggio è definitivamente cancellato? Garcia e i suoi ragazzi si sono presi prepotentemente una fetta di ferie in più, hanno riallacciato il rapporto con i tifosi, e sono matematicamente ai blocchi di partenza della prossima stagione con una consapevolezza economica e psicologica da far invidia a qualsiasi laziale.

Non se la devono passar bene in questo momento: perdere un derby è sempre un trauma, dopo una coppa Italia sfumata per due pali ancor di più e domenica va in scena la finale Champions a Napoli. E se dovessero perdere tutte e 3 in giorni? A quel punto varrebbe ancora il 26 Maggio?

RADIO MACELLO 5 PUNTATA 12 OSPITI: JOAKIN FURBETTA E ALTRI

Non vorrei essere mai nei panni di Lotito, meno che mai in questo momento. Con Carpi e Frosinone in serie A e la prospettiva di 3 sconfitte in 10 giorni che costerebbero gli obiettivi, non cercati ma voluti, di una stagione intera…. Ultimo appuntamento dedicato alla presentazione delle 3 band italiane che suoneranno al Primavera Sound, è la volta dei Fabryka.

Tra i gruppi italiani che si esibiranno a Barcellona, senza nulla togliere agli altri due, i Fabryka sono sicuramente i più maturi, anche solo per uscite discografiche alle spalle. Band barese, laboratorio musicale in divenire e contenitore di sonorità indie-pop, shoegaze e pop-rock con punte di elettronica; il tutto mirato a creare atmosfere intensissime. Puntano proprio al coinvolgimento dei sensi, come loro stesso spesso dicono, e a stimolare una sorta di viaggio interiore in chi li ascolta.

I suoni prendono sfumature oniriche ed eteree e si integrano a pulsazioni più ritmiche, tratti ossessive. Li abbiamo raggiunti al volo mentre partivano per Barcellona e gli abbiamo fatto due domandine veloci.

Ciao ragazzi benvenuti a RKI!!! Subito una domanda di ordine tecnico. La componente elettronica ha preso sempre più spazio nel vostro percorso fino al vostro album appena uscito. Leggendo di voi parlate spesso di atmosfere e visioni. La scelta è dettata da questo? In definitiva è una riflessione sulla parte più individualista e superficiale della nostra società. Non siete nuovi a palchi importanti ma cosa avete pensato quando vi hanno contattato dal PS?

Conosci nuovi contesti e soprattutto ti confronti con musicisti internazionali. In un contesto come il PS dove ci sono un sacco di concerti che pubblico cercate o sperate di accattivare?

Nei festival internazionali il pubblico è molto attento. Noi come abbiamo già detto puntiamo molto a creare atmosfere e cercare di coinvolgere emotivamente chi ci ascolta. Suoniamo per la prima volta al PS ma sappiamo benissimo cosa ci aspetta. VI facciamo un enorme in bocca al lupo allora e visto che siete in partenza buon viaggio!!!

Secondo appuntamento di presentazione delle band italiane al Primavera Sound: The Shalalalas. Il loro è un dream-pop elegante e diretto, è come un abbraccio in cui abbandonarsi e sognare. Il nome The Shalalalas con 3 la badate bene come dice simpaticamente anche il titolo del disco ti accenna un sorriso sulle labbra solo a sentirlo. Quando metti su il disco poi, quel sorriso ti rimane per tutta la durata della tracklist.

The Shalalalas sono un ottimo e simpatico antidepressivo. Nome curioso il vostro, lo leggi e ti chiedi chissà che genere fanno…. Sing another fucking shalalala!

Poi per una serie di motivi abbiamo tolto il fucking, ma il nome attuale forse si addice di più a quello che facciamo! Quali sono le vostre influenze musicali e i vostri ascolti? Ascoltiamo di tutto. Per quanto riguarda le influenze maggiori sul nostro sound, sicuramente ci rifacciamo ai Velvet Underground più melodici.

Vi hanno contattato dal Primavera, quando avete letto la mail cosa vi siete detti? In un primo momento abbiamo rischiato lo svenimento. Una volta ripresi, abbiamo capito che si trattava di una grande opportunità di crescita musicale. Con tutti quei concerti concentrati in quei 4 giorni che pubblico mirate ad accattivare con il vostro live? Probabilmente ci sarà un pubblico abbastanza misto. Cercheremo di fare delle scalette più tirate del solito e più adatte ai palchi grandi.

Questo vuole essere il primo di tre articoli che noi di Radio Kaos Italy dedichiamo alla presentazione delle band italiane inserite nel cartellone del Primavera Sound di Barcellona. Premetto che il loro è un progetto veramente figo!!! A mio avviso molto esportabile. Definirli non è semplice, sono un vero e proprio caleidoscopio sonoro in cui colori, suoni e visioni si mescolano in maniera vorticosa.

Da poco è uscito il loro omonimo EP composto di 5 tracce abbastanza eterogenee tra loro. Li abbiamo contattati per fargli qualche domanda. Ascoltiamo musica dura e musica tenerona a seconda del bisogno; il doom e la no-wave, il pop che piace ad Alessandro e lo speed metal dove è fondamentale il doppio pedale. Qualche nome di bands? Che Nicola faccia un solo in tapping con il basso mentre Alessandro ride alla batteria e lo incita.

Poi, probabili pazzie da parte di Eleonora cantamte. Il tutto condito con un muro di distorsione. E incrociamo le dita. Come siete stati contattati dal Primavera Sound e quale è stata la vostra reazionequando vi hanno contattato?

Quattro amici al bar in pratica. Ci arriva la chiamata, al solito concitata, di Antonella Lavini compagna storica di mille avventura, e nostra promoter che ci avvisa di essere stati selezionati al festival.

Eleonora, la più agitata del gruppo seconda solo ad Antonella riferisce la notiziona e tutti, felici increduli e contenti brindiamo con coca cola, acqua con bollicine e fanta. Dei veri rocker insomma! La vostra proposta musicale sembra essere molto esportabile come sonorità? In tal senso quale strada state percorrendo? La strada attualmente più trafficata da noi è via Roma a Fano che porta in sala prove.

Le ambizioni ed i progetti sono tanti ovviamente, ci faremo trasportare dal vento, senza pensieri. Vedremo che aria tira. Molto positivi e, di questo, siamo davvero contenti. Beh ragazzi che dirvi allora….. Grazie ragazzi, crepi il lupo ci vediamo a Barcellona. Il cantante Neo Soul conferma le sue eccezionali doti canore con una canzone dalle sfumature Pop e densa di significati, che emergono anche grazie a un video strano ed evocativo: identità e ruoli sociali sono argomenti difficili da trattare, ma Bilal lo fa con grande abilità, in un pezzo il cui unico difetto è quello di non essere immediato, e che necessita di più ascolti per essere apprezzato a pieno; ma ne vale la pena anche solo per il passaggio al minuto Come detto in apertura, cosucce carine che meritano un paio di ascolti, ma nulla di fondamentale.

Ci vengono in aiuto tre entità musicali, nate più o meno recentemente. Uso questo termine in quanto i tre video che vi proponiamo di seguito sono stati girati per la musica di tre collaborazioni decisamente particolari e diverse fra loro: I primi sono gli FFS.

E chi minchia sono? Il nuovissimo supergruppo che sancisce il ritorno dei Franz Ferdinand insieme a una delle più storiche e quanto mai unica ed inimitabile band Glam Rock: nientepopodimeno che gli Sparks. Da questa bizzarra combinazione nasce un pezzo sorprendentemente fresco e piacione, condito da un video che non potrà non farvi girare la testa.

Parata d’eroi – Wikipedia

Un rapporto che speriamo sia duraturo e soprattutto fecondo, che funga da esempio per molti altri produttori. Li avevamo già visti in azione precedentemente in altri brani, e tornano insieme per un intero album, Localz Only, che uscirà il primo di Giugno. KaosReview tornerà presto con molte altre novità e, come potete vedere da queste anticipazioni, ne ascolteremo delle belle. Stay tuned, stay Kaos. Molti di voi. La line up è infinita e, tralasciando i nomi di grosso.

Questi sono i gruppi che Radio Kaos Italy vi consiglia di. Ritmiche intense di basso e atmosfere. Ariel Marcus Rosenberg è un folle! Continueró ad usarla ma con parsimonia La nuova veste grafica diciamo che è un pochino più protettiva da questo. E faccio un applauso agli sviluppatori perchè sono gli UNICI ad almeno aver avuto la sensibilità di interessarsi Precedente: In se è una buona applicazione, ma più di una volta, se solo strusci allo schermo su un banner, ti attiva in automatico il servizio in abbonamento anche se annulli.

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