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    Contents
  1. Fascisti su Marte
  2. Tutto quello che abbiamo creduto di vedere su Marte
  3. Navigation menu
  4. Fascisti su Marte

Un film di Corrado Guzzanti, Igor Skofic con Corrado Guzzanti, Pasquale Petrolo, Andrea Blarzino, Marco Marzocca. Un film che sperimenta su se stesso, con. Un gruppo di fascisti scelti dal regime viene inviato alla conquista di Marte, il pianeta rosso. La spedizione incontrerà varie difficoltà come ad esempio la. Delos 88, tutto Marte da scaricare sguardo a come cinema e tv hanno " conquistato" Marte, comprese le missioni dei "Fascisti su Marte" di Corrado Guzzanti. La spedizione incontrerà varie difficoltà come ad esempio la mancanza di aria o acqua per sopravvivere. Guarda Fascisti su Marte - Una vittoria negata in.

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Frasi[ modifica ] Citazioni in ordine temporale. Questo documento ritenuto per lungo tempo un falso della propaganda di regime, rivive oggi nel suo originale splendore. Ma fulgido resta l'esempio d'un manipolo d'uomini che lontano da quelle seppero regalare all'Italia un regno nuovo: Pini, Fecchia, Freghieri, Barbagli e Santodio. Oggi la storia sta finalmente per rendere onore a questi eroi. Credano lorsignori a quel che vogliono.

Voce narrante [descrivendo i fascisti che urinano ] Il corpo del fascista interplanetario dev'essere acciaio vibrante teso come l'arco d'Itaco! Voce narrante O Duce, Marte è tuo! Testo E che dire di Vittorio Terzo Emanuele? Eppure questa notizia che l'allungherebbe di un buon palmo gli è negata. Voce narrante [i fascisti non riescono a stabilire un contatto radio con la Terra] Ed ecco che con poche abili mosse s'avanza indomiti nel sentiero glorioso della conquista. Ad uno ad uno cadono, scartati dalla storia, dalla storia i nomi di oscuri occhialuti professorini d'Inghilterra.

Gli inglesi , gente che andava nuda a caccia di marmotte quando noi già s'accoltellava un Giulio Cesare. Voce narrante La pancia è vuota ma il cuore è ricolmo di virile nostalgia. Nostalgia per l'aria di casa e anche un po' per l'aria in generale.

Voce narrante Flashback Retrolampo. Titolo che appare prima del flashback ["Retrolampo"] È il L'Italia si espande di diritto sul Mediterraneo. Tutti s'affannan, col paraocchio bidimensional borghese, a parlar solo dell'Africa, la Grecia e l'Albania.

E dove? Non la Luna, pallido sasso rivoltante di romanticherie per lagrimosi e pagliazzi sodomiti; ma Marte, per Dio! Marte che, da rossa, ha da si far nera. Voce narrante E, al fine, eccola pronta al varo. Sei tonnellate di purissimo acciaio nostrano sospinto da una miscela di petrolio e uranio impoverito, ma con molta dignità; la Repentaglia IV.

Le prime tre sono finite per errore sulla Libia, cosa che prima o poi ci faranno pagare. Voce narrante [descrivendo l'astronave Repentaglia IV] Pini è già alla guida del fascello.

Tutti son pronti all'impresa. Ma ecco giungere uno strano infante danzerino. È il piccolo Bruno Caorso, balilla di Rimini che si sogna eroe.

Ma sei un bimbetto scolare. Voce narrante Di nuovo la notte agghiaccia di ronda per Pini che s'accompagna per la veglia col grammofono. La musica terrestre gli molce il cuore.

Ed ecco che il pensiero corre alla madre. È tornato. Pini scruta il chi-va-là nell'orizzonte. Ed ecco che il pensiero torna ancora alla madre.

Voce narrante La nera fierezza scompare dai volti de' nostri che, giorno dopo giorno, s'accorgono d'aver conquistato un pianeta privo di vita, generi e sanitari.

Il nulla. Un nulla brullo. Un brullo nulla di nulla. Voce narrante Ma ecco ancora l'ingegnoso Pini accendersi di telescopica trovata: cannucci per gazzosa, giustati l'uno all'altro per chilometri. Ed eccola, utensile e pratica, la prima sonda marziana. Voce narrante [ Freghieri s'attarda col bello stile della mangusta. Voce narrante Sorpresa in camicia nera! Nella rigida guisa del baccalà c'è, italianissimo, il piccolo Bruno Caorso, il celebre ritardato mentale.

Sul saluto non si discute; sul perdono c'è l'esempio di Cartagine. Come saliste a bordo? Parla, orrido. Barbagli se ne fa un preciso appunto mentale come prima cosa dal ritorno a Roma.

E ora a te; alle cinte! Le cinte intrise nell'olio di ricino! Voce narrante Ma quelli attignano, attignano, attignano, fino a trasformare il volto di Marte in quello del celebre formaggio neutrale. Ma sono solo buchi nell'acqua. Che non c'è. Voce narrante [i fascisti scavano alla ricerca dell'acqua] E riecco il difettato.

Fossi la madre, picchiarlo. Fossi il padre, picchiare lui e la madre. Voce narrante [parlando di Bruno Caorso] Ma la radio continua a far scena muta. Barbagli tenta allora l'impossibile: raggiungere il Duce telepaticamente. Un colpo di tacchi ed eccolo farsi antenna per la patria. Si fa anodo e catodo, preferibilmente catodo. Rossa spiaggiazza senza mare e senza ombrelli! Ti s'era avvertito. A morte! A morte senza cena! Fortissimamente e rumorosissimamente fuoco! Voce narrante Eccoli; dunque il pianeta brulica di pietrosa vita.

Dio, sono orrendi!

Sono vasi ebrei pieni di comunismo. C'è in essi un pacifismo colpevole e ostentato che offende il progresso e getta cattivo odore sull'Italia tutta. Voce narrante Marte non è ancora fascista. Testo Barbagli vota, unanime con sé stesso, per uno schietto incontro al terzo tipo. Voce narrante Un Mimimmi solo e lontano dal branco s'attarda in sediziosi pensieri sul plusvalore. Voce narrante Burumbumbù burumbumbù burumbumbù fa il razzo nero; burumbumbù burumbumbù burumbumbù fa il razzo blu. Non calpestiamoci i piedi a vicenda, via.

Siete pietre dure, ma prive di spessore storico. Siete voi convinto di un'alleanza interplanetaria da pari a dispari, noi sopra e voi sotto? Il volto convesso di un ipersemitismo sfacciato. Barbagli freme, ché questa flemma minerale troppo gli ricorda le mollezze pomeridiane del popolino della sterlina.

Molli come gli insipidi biscotti nella broda borghesuccia che chiamano "tè delle cinque". Nessuna reazione? E dunque sia. Ma ricordate, guai agli inermi!

Voce narrante Si direbbe quasi che il manganello gli piace Fanno le anime belle della sinistra che non mena le mani per far pensare al postero che s'era noi in brutale malafede! Voce narrante I nostri battono il territorio nemico centimetro per centimetro, spesso lo stesso centimetro.

Ma nulla si trova. Se il fascismo fu solo violenza e terrore me n'assumo la piena responsabilità. Come vedete, ho ancora rispetto per quest'aula. Potevamo riempirla d'un bivacco di manipoli, vi si porta invece la civiltà e un orario di puntualissimi treni.

In omaggio, ecco la forchetta italiana. E siccome egli non parla mai per metafora, secondo me non intendeva l'Africa, intendeva proprio A mali estremi, estrema destra. La parola d'ordine è una sola: categorica e impegnativa per tutti, essa già trasvola come inarrestabile cetriolo su e giù per i cieli di Marte: vincere e vinceremo!

Voce narrante Barbagli, moschettiere del Duce, duella ardito come romantico eroe dei romanzi di Dumas padre , Dumas figlio e anche Dumamma. Voce narrante O Marte o morte.

Voce narrante Se c'è un Dio nei cieli ed ha per noi lateranense simpatia, ti prego, dammi voce che possa raggiungere le orecchie di popoli di cielo, di mare e di lago, che siano la metà dell'ultima volta, i marziani Mimimmi siano vinti e per loro comincia l'era della dominazione fascista.

Voce narrante Guerra lampo — 15 minuti! Primato mondiale. Testo in sovrimpressione Ora Marte è veramente fascista. Testo Comincia dunque la lunga convivenza col nemico. Di questa molto parlerà la storia, lo sappiamo, e fioccheranno dalle fogne demoplutocratiche insulti e calunnie. Sentirete di sicuro dire che i nostri si abbandonarono col popolo dei Mimimmi a crudeli efferatezze.

Vi furono gli eccessi? In queste sequenze, probabilmente artefatte dalla propaganda sovietica, Santodio fa una satira sui costumi notturni delle femmine di Marte e tira in ballo la madre della pietra. Il bambino avrebbe trattato l'ospite alieno con eccessivo rigore, che Pini peraltro para. E comunque si vede benissimo che è un fotomontaggio. Se queste cose che voi vedete fossero davvero accadute, come voi vedete, noi non avremmo timore di affrontare il processo morale, ma sia detto a nostra difesa di non guardare al singolo episodio, ma distrarsi con tutto il contesto.

Voce narrante In primis, qualora si trovassero cibo e acqua, viene istituito l'ente per il reperimento delle preziose risorse. Ed ecco nascere, all'ombra del QUA. Ne fanno parte, per il QUA. Importanti misure vengono prese da Barbagli in merito all'ordine pubblico [O.

Viene introdotta la figura del poliziotto di quartiere [QUAR. PO] cui si dovrà relazionare, se vorrà svolgere la sua attività criminosa, il ladro di quartiere [QUAR.

Tecnici e impiantistica ricevono nuova linfa in seno al T. PIA, ne fanno parte Pini e Freghieri. La storica posa. Ma improvvisa scoppia una polemica tutta interna a Pini, che d'impeto si dimette.

S'apre una crisi, subito risolta col subentro di Santodio, ex dirigente dell'A. CHI all'interno del quadro SC. Lo storico saluto. E infine viene istituito il B. BO, l'ente per l'infanzia abbandonata. Ne fanno parte Voce narrante Uomo del domani che sa essere tutto e a nulla si nega: presidente, operaio, astronauta, condottiero e muratore.

Voce narrante [descrivendo Barbagli] Ed ecco che le nude pareti di Marte vengono valorizzate dai più celebri motti del Duce, perle di marziale saggezza che assieme nutre l'anima e arreda con gusto. Voce narrante Credere. Scritta sulle rocce di Marte È l'aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende!

Scritta sulle rocce di Marte Dux dux dux dux dux dux dux Il fascista non ama la felicità del ventre e disdegna la vita comoda. Scritta sulle rocce di Marte A chi tocca non s'ingrugna.

Scritta dipinta da Santodio Chi non muore si rivede!

Scritta sulle rocce di Marte Il piattino del pane non serve! Scritta sulle rocce di Marte Lo sguardo magnetico di Pini, irresistibile seduttore d'Italia sul cui petto s'annodano i sospiri di mille sognanti fanciulle. La sua rapacità con le femmine è orgoglio nazionale e la vanità del soldato è ampiamente tollerata tanto che gli è perfino consentito l'uso di un fondotinta, purché virilmente aromatizzata al pino silvestre. Sarebbe tornato ad essere un maestro di Scuola, decorato, invalido, apprezzato acquerellista e magari avrebbe vissuto una vita "normale".

Perchè non è mica nato cattivo Con tutto il disgusto e l'orrore dei suoi atti politici e crimini commessi, Hitler è un essere umano, è il risultato, come ognuno di noi, di un percorso. Ritengo il Lombroso un cialtrone e ritengo l'ipotesi "genetica" del male, della criminalità scritta nel DNA o nella fisiognomica una balla ed una pericolosa idea.

Un comodo paravento che rende ineluttabile il destino, assolve il criminale in parte ed assolve la repressione interamente, che giustifica con poco sforzo pulizie etniche, campi di concentramento e foibe.

Che assolve "i buoni" che sono tali solo per destino superiore e purezza genetica e non devono mai mischiarsi con "i cattivi".

Un manicheismo rivoltante che porta al Ku-Klux-Klan ed alla peggiore cultura americana. Scusate l'excursus Io preferisco la possibilità romanzesca di ricamare su una Italia eroicamente all'avanguardia e che lotta per una Galassia Tricolore. Non per apoteosi del Fascismo ma solo perchè da' spunti letterari maggiori. Voglio una Galassia un po' stracciona un po' gaglioffa Occhio ragazzi non è un "nazista"..

La classe capitalista a cavallo del ' credeva veramente di poter miscelare socialismo, paternalismo e buon governo e rendere tutti felici Una bellissima Ucronia!

Fascisti su Marte

Scusate l'inciso!!! Ma per me gli italiani colonizzeranno le Stelle e si lanceranno con lo spirito di Cristoforo Colombo con rappezzate astronavi bricolate mischiando geniali macchinari e propulsioni con tanto filo di ferro, nastro adesivo e improvvisazione.

Un corno di corallo rosso appeso sul quadro di comando e poi via Per giungere là dove nessuno è arrivato prima d'ora Magari provo ad aggiungere due cosette. Prima di tutto metterei un substrato economico e culturale. Per la corsa allo spazio ci vogliono un sacco di soldi e molti di più ce ne vogliono per bruciare le tappe come in questa ucronia.

Da dove li prendeva,l'Italia,tutti questi soldi? Il sistema economico corporativo ha dimostrato la sua efficacia nella nostra timeline permettendo all'Italia di uscire per prima dalla crisi economica.

Diciamo quindi che la ricerca in campo spaziale è stata pagata con i ricavati di dazi doganali e monopoli di stato. In particolare i dazi doganali hanno procurato qualche disagio alla popolazione spingendola sull'orlo dell'autarchia In questa timeline non ci sono state le inique sanzioni. La guerra di Libia forse si o forse no. Il movimento futurista galvanizza le folle e spinge l'italia verso l'innovazione tecnologica. Lo stesso anno si dà inizio al progetto spaziale americano, che prende il nome di Progetto Manhattan.

Ma il gruppo di via Panisperna in Italia continua il suo lavoro. Anche negli USA la corsa allo spazio trova terreno fertile nella cultura popolare americana dei fumetti e delle riviste di racconti di fantascienza. Gli USA inviano il secondo satellite geostazionario, il secondo uomo nello spazio e costruiscono la prima base spaziale Apollo. Isaac Asimov saluta il programma spaziale Americano con la frase: "La realtà a volte supera la fantasia! I Sovietici, infatti, non vogliono essere da meno delle potenze fasciste e capitaliste e, nello stesso anno, creano la seconda stazione spaziale Mir che viene assemblata direttamente nello spazio, ed inviano il primo uomo sulla luna con la spedizione Selene: é in tutto e per tutto una guerra fredda scientifica che vede contrapposti i tre blocchi.

Tutto quello che abbiamo creduto di vedere su Marte

Il duce non vuole essere superato dai Bolscevichi, e dà ordine di preparare la spedizione su Marte. Ed ora un po' di steampunk Von Braun collabora con gli italiani che sviluppano i razzi a lunga gittata. Gli americani copiano il progetto di von Braun, ma magari i russi inventano un altro modo di raggiungere lo spazio. La capsula è dotata di razzi per correggere la rotta e per tornare indietro. Inoltre il cannone dovrebbe essere veramente enorme E poi?

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Cliccate qui per scaricare un'ipotetica cartina di Marte con toponimi fascisti disegnata da William Riker. Diamo ora la parola a Paolo Maltagliati : A proposito di Fascisti su Marte, la mia mente malata ha partorito ieri questo sclero di cartina Il problema che la vita su marte rimane a livello di forme piuttosto primitive, che pur tuttavia condividono lo stesso codice genetico del nostro.

Marte è un pianeta rosso comunque. Per quanto riguarda la superficie, le tempeste di polvere ed il freddo battono un territorio ricco di silicati e materiali ferrosi. Le acque basse invece sono popolate da alghe, comunque rosse, o, quantomeno, parenti di esse.

L'atmosfera è composta da anidride carbonica e ossigeno, con quantità di azoto abbastanza diverse rispetto alla nostra. Ma per l'uomo è comunque possibile respirarci: deve solo farci un po' l'abitudine, anche se tende a stancarsi in fretta.

In generale non è un luogo particolarmente ospitale, eccezion fatta per le aree intorno alle fonti d'acqua, che comunque, essendo più acida della nostra, deve essere trattata prima di essere bevuta. Ah, dimenticavo: la parte italiana è quella grigia. Se notate, la capitale Repentaglia dovrebbe dirvi qualcosa Iacopo Maffi commenta: Gli Stati Uniti avranno dei problemi: sono un paese di immigrazione, non di emigrazione.

I russi potrebbero trovarsi meglio. Probabilmente la grande distanza dalla Terra avvantaggerebbe i tedeschi. E i Piccoli Omini Verdi del Labirinto, come reagiscono? Nessuno pensa di installarci il Judenstaadt? Sempre Paolo Maltagliati poi avanza un'altra seducente proposta su questo tema: Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, l'interesse per l'astronomia ed il modo di raggiungere stelle e pianeti si fa abbastanza importante.

La propulsione con tale strumento, che permette ad un veicolo di viaggiare entro un campo gravitazionale proprio, quindi senza sottostare alla gravità terrestre e spaziale, viene esplorata negli anni successivi. Sempre nello stesso tempo, lo scienziato Wernher von Braun continua il proprio lavoro di costruzione di razzi sotto l'egida e la protezione della Wermacht, l'esercito tedesco, nonostante Hitler sia contrario allo spreco di risorse per tecnologie invece che per armamenti.

Marconi fa la conoscenza di Pinkell; interessato alle sue curiose teorie, lo presenta a Ciano, che si dimostra estremamente colpito. A sua volta, Ciano presenta il tedesco visionario al gruppo di via Panisperna. Particolarmente attratto è, del gruppo di giovani e brillanti fisici italiani, Edoardo Amaldi, il quale, tuttavia, smonta le teorie di Pinkell per ricostruirle da capo: in realtà i risultati conseguiti da quest'ultimo non sono da attribuirsi a delle sfuggenti particelle, ma, più precisamente, a delle onde, onde gravitazionali!

Ripartendo da tale premessa, e rivestendola di una solida base matematica, la possibilità di creare un velivolo spinto da onde gravitazionali sembra teoricamente possibile, questa volta per davvero. Progressivamente, lo sviluppo di nuove tecnologie, primariamente a scopo bellico, ma chissà, interessa sempre più il gerarca imparentato con il duce. Ciano infatti vede di mal occhio l'ascesa del nuovo partito nazionalsocialista in Germania, sebbene sembri il trionfo dell'ideologia fascista in Europa.

Gian Galeazzo preferirebbe un governo tedesco debole ed un avvicinamento molto più radicale e stretto con il Regno Unito. L'odio viscerale antisemita è un altro elemento per cui Ciano non è troppo convinto nei riguardi dello stesso Hitler. Ulteriore evento che scombina il quadro: il generale Graziani, in una nota, fa sapere a Roma che per caso, una società di trivellazione americana che sondava per conto dei britannici la depressione di Qattara, scopre che in Egitto di petrolio non ce n'è, ma che in Libia potrebbe essercene.

E parecchio. Il problema era che con le tecnologie disponibili non sarebbe stato estraibile. Ciano si trova tra le mani la velina e decide di non passarla al duce. Convince poi Graziani di tenere segreto il fatto. Ciano si dirige quindi in Via Panisperna, che nel frattempo, con i soldi garantiti da Ciano diventa un centro di ricerca con i controfiocchi, in cui convergono giovani e brillanti scienziati nel campo della fisica ma anche della chimica e dell'astronomia, come ad esempio Beppo Occhialini, Gian Carlo Wick e Mario Ageno , per esporre il problema a Fermi, chiedendogli se potesse valutare qualche scienziato in grado di sviluppare una tecnologia per l'estrazione del petrolio libico.

Inoltre gli confida che ha in mente di orchestrare, finalmente, un colpo di stato per esautorare Mussolini prima che si leghi ad Hitler, che, nel frattempo, ha cominciato a aumentare l'esercito, far fare passi da gigante all'economia teutonica e organizzare una serie di prove di forza contro lo statu quo uscito dalla prima guerra mondiale.

Non desidera infatti che l'Italia sia condotta in una guerra da parte di quello scriteriato. In occasione di una visita a Berlino per ragioni diplomatiche si reca segretamente a conoscere Von Braun e, informalmente gli chiede se non preferisca lavorare, avendo carta bianca, in Italia, sotto la sua personale protezione. La Wermacht, intuendo il valore delle sue ricerche, vorrebbe tenerselo stretto, ma i gerarchi nazisti convincono Hitler che le ricerche dello specialista in vettori sono uno spreco di soldi, denaro che potrebbe essere utilizzato in altro modo.

Ciano stringe amicizia con il colonnello Luigi Sacco, che gli presenta Ugo Tiberio, giovane e brillante fisico al servizio della marina, convinto di poter sviluppare l'idea di Marconi del Radiotelemetro il nostro Radar , per poter localizzare a distanza, tramite le onde elettromagnetiche, mezzi mobili.

Il nostro ambizioso gerarca convince una branca della marina a supportare il progetto di Tiberio, che inizialmente non era intenzionata a destinargli risorse, pagando anche di tasca sua parte dei finanziamenti necessari. Ovviamente strinse amicizie anche con esponenti del mondo economico e militare, in particolare Italo Balbo, il duca degli Abruzzi e Amedeo di Savoia-Aosta.

Ovviamente non poteva anche perché era padre di sua moglie farlo uccidere o imprigionarlo, ma lo pose de facto agli arresti domiciliari. Ciano si avvicina, come da agenda, agli inglesi e contemporaneamente mantiene un atteggiamento sempre più ostile ai tedeschi. Ammoderna la marina che è la prima nel mondo a dotare tutte le sue unità del radiotelemetro , sottomarini compresi copiando dai tedeschi e l'aviazione, la cui fama, per via delle imprese pubblicitarie di Balbo era diffusa in tutto il mondo.

La ricchezza guadagnata in questo modo la utilizza per finanziare lo sviluppo di nuovi colossi industriali tipo l'Edison.

Ma quel che più conta, a posteriori, è il suo contributo alla fondazione della RASI Regia Agenzia Spaziale Italiana , che ha come fine l'invio di razzi e satelliti nello spazio.

Nel , le leggi antisemite in Germania e altri paesi dell'Europa centrale invogliano molti scienziati a lasciare le loro sedi e se buona parte va in America, comunque non sono pochi quelli che scelgono di andare alla corte del grande Fermi. Quest'ultimo inventa la pila nucleare, preludio alla bomba e alla fissione come sfruttamento di energia. Von Braun sviluppa i suoi vettori, anche se non riesce ancora ad integrare le sue macchine con la pila di Fermi. E Amaldi completa un prototipo top-secret di Breda Ba.

Fascisti su Marte

La Seconda Guerra Mondiale non scoppia: i nazisti sono troppo conigli, da soli e temendo l'Italia: qualcosa delle prodigiosi armi fasciste poteva pur trapelare e allora la guerra fredda già dagli anni '40 a questo punto è tra nazisti, giapponesi, inglesi, italiani fascisti , americani e sovietici. Ma veniamo agli anni ' la potente unione sovietica ha come unico argine europeo l'Italia fascista, alleata, stranamente, con gli inglesi, mentre la Francia è relegata a potenza di second'ordine.

I tedeschi sono potentissimi, ma ambigui.

Cosa stanno tramando?


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